Il processo di stampa a rotocalco è una moderna procedura di stampa automatizzata, detta incavografica. Utilizzata per la stampa di materiali commerciali come carta da pacchi, riviste, cartoline, cataloghi e imballaggi alimentari, viene utilizzato in genere per i lavori di stampa ad alto volume o di lunga durata.
Il procedimento di stampa
Tipicamente, una macchina di stampa a rotocalco è composta da un sistema modulare di celle divise per ognuno dei quattro colori di stampa: magenta, nero, ciano e giallo. Il processo prevede l’utilizzo di un cilindro di impressione ricoperto di gomma, e di un secondo cilindro di stampa, in rame, sul quale è pre-incisa un’immagine con intagli di profondità differente: più profondi sono, più intensi risultano i colori del prodotto finale. Ogni cilindro di stampa è poi fatto ruotare in un bagno di inchiostro e ripulito delle quantità eccessive tramite una spatola flessibile chiamata racla. L’inchiostro rimanente, spesso a bassa vischiosità ed estremamente fluido, viene poi trasferito direttamente sulla superficie da stampare, utilizzando la forza del cilindro di impressione, Il supporto così stampato deve essere poi trattato con un essiccatore elettrico o a gas dopo l’applicazione di ognuno dei quattro colori, procedimento necessario per evitare che gli strati precedentemente stampati sbavino nel momento in cui viene applicato lo strato di colore successivo.
Gli utilizzi
Molto più costosa rispetto ad altri tipi di processi tipografici, la stampa a rotocalco è nota per la sua sua capacità di produrre un’elevata quantità di impressioni senza mostrare degradazioni significative nella qualità dell’immagine. Per questo veniva molto utilizzata in passato là dove erano necessari volumi di stampa particolarmente elevati, come nel caso delle riviste di largo consumo. Tra il 1930 e il 1970 era consuetudine per i giornali più diffusi creare inserti con fotografie a rotocalco e didascalie, soprattutto nelle edizioni domenicali (ne sono un esempio famoso le illustrazioni di Achille Beltrame sulla Domenica del Corriere). Un sondaggio Gallup del 1932 stabilì addirittura che i rotocalchi o “rotos”, come erano conosciuti, erano in grado di attirare un pubblico più ampio rispetto a qualsiasi altra sezione del giornale, trasformando questi inserti negli spazi più richiesti dagli inserzionisti del tempo.
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L’Offset è la tecnologia di stampa attualmente più utilizzata nel mondo, dato che più del 40% di tutti i materiali stampati vengono realizzati con questo metodo. L’Offset ha impattato massicciamente anche sul mondo dell’educazione e dell’informazione: oggi la maggior parte dei libri, periodici, packaging di prodotto e imballaggi vengono stampati con questa tecnologia.
Da molti indicata come tecnologia del futuro, la stampa 3D o “produzione additiva”, introduce nel XXI secolo la vecchia pratica dei prodotti di consumo personalizzati. Utilizzando i dati digitali di un normale computer, una stampante poco più grande di uno scatolone può costruire praticamente qualsiasi oggetto solido immaginabile, partendo da una buona varietà di materiali base.
Inventata nel tardo 1790 da Alois Senefelder nella città bavarese di Solnhofen, la litografia venne inizialmente utilizzata per la stampa commerciale di partiture musicali, ma fu subito apprezzata dagli artisti per la una sua caratteristica peculiare: la possibilità di riproduzione diretta e fedele delle opere d’arte.
La stampa lenticolare è un particolare tipo di tecnologia tipografica in cui una lente lenticolare viene utilizzata per produrre immagini in grado di creare l’illusione della profondità, oppure la possibilità di modificare e spostare l’immagine, se osservata da differenti angolazioni.
Le tecnologie di stampa tradizionali implicano il consumo di un enorme mole di risorse, tra le quali prodotti chimici, acqua ed energia. Molte presse di grandi dimensioni possono infatti arrivare a consumare centinaia di migliaia di litri di acqua all’anno. Il waterless printing offre una valida soluzione a questi problemi, avvalendosi di una tecnologia appositamente studiata per ridurre gli impatti ambientali.