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		<title>L&#8217;acquisto online dei materiali di stampa</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 10:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I siti di e-commerce specializzati nella vendita di elettronica e di materiali di stampa sono ormai diffusissimi in rete. Le ragioni di questo grande successo vanno ricercate in una serie di fattori che hanno progressivamente portato i consumatori a prediligere il siti di vendita online all’acquisto presso i tradizionali negozi fisici. Acquistare materiali di stampa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-90" title="L'acquisto online dei materiali di stampa" src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2012/05/comprare-online-300x200.jpg" alt="La nuova moda dell'acquisto online" width="300" height="200" /><strong>I siti di e-commerce specializzati nella vendita di elettronica e di materiali di stampa sono ormai diffusissimi in rete. Le ragioni di questo grande successo vanno ricercate in una serie di fattori che hanno progressivamente portato i consumatori a prediligere il siti di vendita online all’acquisto presso i tradizionali negozi fisici.</strong></p>
<h2>Acquistare materiali di stampa sul web</h2>
<p>Anche se inizialmente in Italia gli acquisti sul web hanno fatto fatica a decollare, negli ultimi anni si è registrato un vero e proprio boom di nuovi e-consumatori. Acquistare su internet è infatti una scelta che si rivela estremamente vantaggiosa, a partire dai prezzi concorrenziali praticati dai rivenditori online. Su internet si possono trovare centinaia di siti sui quali acquistare prodotti tecnologici e consumabili di stampa, come ad esempio carta fotografica, toner e cartucce. Chi ha acquistato una stampante negli ultimi tempi è ben al corrente dei prezzi attuali davvero ridotti, che tuttavia vengono presto “vanificati” dall’acquisto delle cartucce. I consumabili di stampa sono infatti diventati molto costosi, ed acquistare online significa risparmiare in modo intelligente sulle spese.</p>
<h2>L’importanza di acquistare toner originali</h2>
<p>Un discorso più approfondito lo merita il capitolo toner. Cartucce e inchiostri sono disponibili sul mercato in diverse tipologie di prodotto: accanto ai toner originali, prodotti con il marchio delle stesse case produttrici delle stampanti, vi sono i toner più economici. Le principali tipologie di questi toner ‘low cost’ sono rappresentate dalle cartucce originali ricaricate, ovvero riempite nuovamente di inchiostro dopo il loro utilizzo, e dalle cartucce compatibili. Queste ultime, non di marca, sono in tutto e per tutto compatibili con i dispositivi di stampa. I <a href="http://www.toner24.it/">toner originali</a> sono in assoluto i più costosi, sia per una questione di marchio che per via delle loro caratteristiche tecniche. Per ottenere stampe della massima qualità possibile, sempre in riferimento alle potenzialità del proprio dispositivo di stampa, è indispensabile utilizzare solo toner originali. Ecco perché i professionisti che lavorano con la grafica (es. designer, architetti, fotografi…) ricorrono sempre a prodotti originali. In tutti gli altri casi, ad esempio per le stampe da ufficio o casalinghe, è possibile utilizzare consumabili più economici dal momento che la qualità a tutti i costi non è un requisito indispensabile.</p>
<p>Foto: Michaela Rofeld &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il viral &amp; social marketing cosa sono e come agiscono</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 13:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il settore pubblicitario ha dovuto adattarsi, nel tempo, ai sempre nuovi mezzi di comunicazione e l’ultimo arrivato in ordine cronologico è internet. Tra le strategie più efficaci che si possono mettere in atto in rete vi sono il viral e il social marketing, ovvero la diffusione capillare di messaggi pubblicitari basati su passaparola e social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-57" title="Il viral &amp; social marketing cosa sono e come agiscono" src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2012/04/social-300x197.jpg" alt="La pubblicità tramite social network" width="300" height="197" /><strong>Il settore pubblicitario ha dovuto adattarsi, nel tempo, ai sempre nuovi mezzi di comunicazione e l’ultimo arrivato in ordine cronologico è internet. Tra le strategie più efficaci che si possono mettere in atto in rete vi sono il viral e il social marketing, ovvero la diffusione capillare di messaggi pubblicitari basati su passaparola e social network.</strong></p>
<h2>Il viral marketing e i sei principi di base</h2>
<p>Chi non ha mai sentito parlare del “viral marketing” potrebbe essere probabilmente fuorviato nell’interpretazione di questo nome. Il termine “viral”, in ambito informatico, richiama infatti a qualcosa di negativo, ovvero l’infezione del proprio computer da parte di un virus. In realtà, il viral marketing è semplicemente una strategia pubblicitaria che è basata sulla diffusione di un messaggio tra gli utenti della rete. Questo messaggio viene passato in maniera volontaria da una persona alla cerchia dei suoi amici e conoscenti, che a loro volta lo diffonderanno ai loro contatti, e perciò è in grado di diffondersi in modo esponenziale. Dal punto di vista formale, il viral marketing si basa sui cosiddetti “sei principi di Wilson”. Innanzitutto devono essere offerti prodotti e/o servizi in modo gratuito, che possono essere diffusi ai propri contatti in modo semplice e veloce. Queste comunicazioni devono sfruttare le reti attualmente disponibili tra le persone, approfittando della capacità di connettersi di ciascun utente. Inoltre il messaggio deve contenere comportamenti e motivazioni su una base comune, ed essere facilmente scalabile ovvero commisurabile al volume del traffico via via generato. Una caratteristica chiave del viral marketing è quella di giocare spesso a carte scoperte: l’azienda infatti può rendersi nota al grande pubblico come sponsor di un messaggio, ad esempio un video su YouTube, che poi viene diffuso volontariamente dagli utenti della rete.</p>
<h2>Come funziona il social marketing</h2>
<p>Anche il social marketing è una strategia di comunicazione basata sulle connessioni fra utenti, e in questo caso vengono influenzati interi gruppi di persone che condividono gli stessi interessi o le medesime preferenze di consumo. Questa branca del marketing infatti si basa su strutture preesistenti come social network, comunità online, siti di condivisione di immagini, aggregatori web e via dicendo per lanciare i propri messaggi. Il social marketing si basa innanzitutto sulla presenza dell’azienda in rete, ad esempio con la creazione di un profilo sui social network (in particolar modo Facebook, Twitter, LinkedIn o MySpace) e di un sito internet, blog o portale di riferimento ufficiale. Grazie a questi strumenti web le aziende possono comunicare direttamente con gli utenti interessati, in uno scambio di feedback basato tipicamente su commenti, opinioni o consigli. I potenziali clienti non sono quindi più relegati ad un ruolo di semplici spettatori passivi dei messaggi di marketing – come accade, ad esempio, con le pubblicità trasmesse in televisione o alla radio – ma diventano protagonisti del processo di comunicazione. Affinché le strategie del social media marketing possano essere efficaci, non basta il ‘semplice’ contenuto. Le aziende devono infatti mostrarsi interessate ad ascoltare la voce dei potenziali clienti, elaborare strategie dinamiche e soprattutto interagire con i propri contatti.</p>
<p>Foto: ra2studio</p>
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		<title>Creare siti web su iPad con Simpl</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il panorama delle app per dispositivi mobili è in costante evoluzione, e da un giorno all’altro non mancano le novità. Fra le ultime comparse nell’iOS App Store vi è Simpl., un’applicazione per iPad grazie alla quale è possibile realizzare siti web in modo semplice, intuitivo e con elevate possibilità di personalizzazione. Le principali caratteristiche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-50" title="Creare siti web su iPad tramite Simpl." src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2012/04/iphone-300x200.jpg" alt="Siti web su iPad" width="300" height="200" /><strong>Il panorama delle app per dispositivi mobili è in costante evoluzione, e da un giorno all’altro non mancano le novità. Fra le ultime comparse nell’iOS App Store vi è Simpl., un’applicazione per iPad grazie alla quale è possibile realizzare siti web in modo semplice, intuitivo e con elevate possibilità di personalizzazione.</strong></p>
<h2>Le principali caratteristiche di Simpl</h2>
<p>Grazie a Simpl., in pochi e semplici passaggi, è possibile creare da zero un nuovo sito web da 5 pagine sul proprio iPad. Nell’app sono disponibili layout diversi, tutti caratterizzati da una notevole semplicità e di aspetto user friendly, tra i quali scegliere quello che si adatta meglio al sito che si intende creare. Oltre al layout, con Simpl. è possibile scegliere anche i temi di visualizzazione, disponibili in una vasta gamma di colori e caratteri, il cui numero è in constante crescita. Allo scopo di presentare al meglio il sito in via di realizzazione, questa app per iPad è corredata di una serie di pagine pre-formattate tra le quali scegliere la più idonea a mostrare i contenuti.<br />
Assecondando la forte vocazione di iPad nei confronti dei contenuti multimediali, grazie a Simpl. si possono caricare immagini provenienti da gallerie predefinite oppure dalle proprie fotografie personali. In quest’ultimo caso il caricamento è reso possibile dall’integrazione di Simpl. con l’app Photos di iPad. Al proprio sito è possibile aggiungere anche citazioni, testi, link ad altri siti web e collegamenti con social network come Facebook e Twitter.<br />
Una volta messo a punto il sito, per farsi un’idea del suo aspetto finale è possibile accedere ad una utile funzionalità di preview. Se qualcosa non soddisfa si possono modificare a piacimento temi, caratteri o layout, e una volta raggiunto un risultato in linea con le proprie aspettative, basta un clic (anzi, un “tap”) per procedere alla pubblicazione del proprio sito web.</p>
<h2>Eseguire il download ed utilizzare Simpl</h2>
<p>A partire dal nome “Simpl.”, che richiama il concetto di semplicità, si deduce che questa applicazione può essere utilizzata anche da chi non ha particolari competenze informatiche o tantomeno è un esperto di linguaggi di programmazione dei siti web. L’app per iPad Simpl. è accessibile per il download sull’App Store; prima di poter procedere con questa operazione, tuttavia, è necessario creare un account Simpl. Il nome inserito nell’account verrà poi automaticamente incorporato nell’indirizzo web del sito internet che verrà realizzato. La versione di Simpl. attualmente disponibile è la 1.0, mentre per quanto riguarda il sistema operativo deve essere presente sul dispositivo almeno Apple iOS 5 o versioni successive. Il download di questa app è completamente gratuito, e dà diritto ad un periodo di prova di due settimane per il sito (o i siti) realizzati. Trascorso questo periodo di trial è necessario procedere con il pagamento del costo mensile di hosting per i siti pubblicati, se si intende continuare a mantenerli online. Anche se il servizio di hosting è a pagamento, utilizzare Simpl. per creare e gestire il proprio sito web risulta molto più conveniente rispetto al ricorso ad agenzie di web design.</p>
<p>Foto: kazoka303030 &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L&#8217;utilizzo di Flash e JavaScript nella programmazione di un sito web</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 13:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le moderne strategie di comunicazione basate su internet, per essere efficaci, devono partire da un’interfaccia web di facile visualizzazione e user friendly. Per questo motivo, nella realizzazione di un sito internet, è indispensabile conoscere e utilizzare due importanti tool di programmazione: Flash e JavaScript. JavaScript e le sue enormi potenzialità JavaScript è un linguaggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2012/04/adobe-300x179.jpg" alt="Flash e Java per i siti internet" title="L&#039;utilizzo di Flash e JavaScript nella programmazione di un sito web" width="300" height="179" class="alignleft size-medium wp-image-45" /><strong>Le moderne strategie di comunicazione basate su internet, per essere efficaci, devono partire da un’interfaccia web di facile visualizzazione e user friendly. Per questo motivo, nella realizzazione di un sito internet, è indispensabile conoscere e utilizzare due importanti tool di programmazione: Flash e JavaScript.</strong></p>
<h2>JavaScript e le sue enormi potenzialità</h2>
<p>JavaScript è un linguaggio di programmazione che viene utilizzato all’interno dei siti web e che si basa sull’utilizzo di “script”, ovvero di “parti” che – al pari di una rappresentazione teatrale – vengono assegnate ai diversi “protagonisti” che si trovano sulla pagina web. Il codice di JavaScript, a differenza di altri che devono essere compilati, si presenta in forma di testo ed è eseguibile solo su browser. Si tratta quindi di un linguaggio lato-client che viene eseguito dal dispositivo con il quale si visualizza la pagina web, e non dal server come invece avviene nel caso di PHP, ASP o PERL. Inoltre, non essendo compilato, è possibile visualizzare il codice di qualsiasi pagina HTML in ogni momento, leggendo le righe di sintassi di JavaScript. JavaScript è in grado di comunicare con il browser attraverso un’interfaccia detta DOM (Document Object Model). Uno dei principali utilizzi di JavaScript è per la creazione di funzioni integrate all’interno delle pagine HTML, che interagendo con il DOM consentono l’esecuzione di azioni dinamiche come ad esempio la visualizzazione di elementi mobili o il controllo delle caselle di input. Tali azioni risulterebbero altrimenti impossibili utilizzando solamente l’HTML statico. Ma le funzionalità di JavaScript non si esauriscono qui: questo linguaggio è infatti supportato dai diffusi reader PDF come Adobe Acrobat ed Adobe Reader, mentre la popolare piattaforma web Mozilla utilizza proprio JavaScript per l’implementazione delle transazioni e dell’interfaccia utente. Anche il linguaggio di scripting della Microsoft, Windows Script Host (WSH), è basato su JavaScript. </p>
<h2>Gli utilizzi di Adobe Flash</h2>
<p>Adobe Flash presenta diverse analogie con JavaScript, dal momento che entrambi i linguaggi di programmazione sono stati sviluppati a partire da una base comune. Grazie ad Adobe Flash, la cui vocazione è essenzialmente grafica, è possibile realizzare siti internet con animazioni vettoriali anche piuttosto complesse, piattaforme per lo streaming video e audio e anche applicazioni Rich Internet Application (RIA) ad elevato contenuto multimediale.<br />
Le più diffuse creazioni che si possono realizzare con Adobe Flash sono le forme vettoriali, le immagini raster in diversi formati (Bitmap, TIFF, Jpeg, GIF…), i file video (QuickTime, MPEG, AVI, FLV e Windows Media Video) e i file audio (MP3, WAV&#8230;). Grazie ad Adobe Flash è inoltre possibile migliorare l’esperienza utente creando interfacce multimediali interattive con animazioni di menu, giochi e molto altro ancora. Tutti gli oggetti creati con Adobe Flash sono riconoscibili dal loro formato, la cui estensione è .swf. Al fine di poter visualizzare correttamente i contenuti realizzati con Adobe Flash, l’utente deve installare un apposito programma (Flash Player), che è gratuito e viene rilasciato in due versioni, sia come stand-alone che come plugin per browser. Oltre ad essere disponibile per computer e Mac, esiste anche la versione Macromedia Flash Lite per dispositivi mobili; un’alternativa open source è invece rappresentata dal player Gnash. </p>
<p>Foto: peshkova &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Strategie pubblicitarie mobile</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 13:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al giorno d’oggi praticamente ogni persona dispone di un telefono cellulare, ed è in costante crescita anche il numero di possessori di smartphone. Questi dispositivi tecnologici rappresentano una delle ultime conquiste del marketing, dal momento che grazie alla loro diffusione capillare possono essere utilizzati per efficaci strategie pubblicitarie. Il mobile advertising, la nuova frontiera della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2012/04/sms-300x216.jpg" alt="Come la pubblicità arriva sul telefonino" title="Strategie pubblicitarie mobile" width="300" height="216" class="alignleft size-medium wp-image-40" /><strong>Al giorno d’oggi praticamente ogni persona dispone di un telefono cellulare, ed è in costante crescita anche il numero di possessori di smartphone. Questi dispositivi tecnologici rappresentano una delle ultime conquiste del marketing, dal momento che grazie alla loro diffusione capillare possono essere utilizzati per efficaci strategie pubblicitarie.</strong></p>
<h2>Il mobile advertising, la nuova frontiera della pubblicità</h2>
<p>Oltre ai mezzi di grande comunicazione come radio, televisione, carta stampata ed internet, le campagne pubblicitarie dei giorni nostri passano anche dai telefoni cellulari e, soprattutto, dagli smartphone. Ecco che quindi la branca pubblicitaria del mobile advertising è diventata un settore di importanza strategica per chi si occupa di comunicazione. Il mobile advertising consiste nell’invio di messaggi pubblicitari ai possessori di dispositivi mobili: questi messaggi sono calibrati sulla tipologia di utente e, pertanto, consentono alle aziende fornitrici di beni e servizi di raggiungere in modo efficace il giusto target di potenziali clienti. Per essere efficaci, le campagne di marketing devono innanzitutto partire da un dettagliato database di informazioni relative agli utenti. In Italia le leggi che vigilano sulla privacy sono particolarmente restrittive, pertanto solo i dati rilasciati dagli utenti mediante consenso esplicito al loro utilizzo possono essere trattati dalle aziende. Le soluzioni più utilizzate dagli operatori del mobile advertising sono i “classici” SMS e MMS, cui si aggiunge anche il cosiddetto “display advertising”. Il display advertising è utilizzato dalle aziende che intendono comunicare con la propria clientela in modo efficace e dinamico, e prevede l’utilizzo di banner sia sulle homepage dei portali che nelle diverse sezioni tematiche. In questo modo è possibile selezionare il target specifico per il messaggio, e invogliare l’utente a cliccare sul banner per collegarsi al sito. </p>
<h2>Le strategie del mobile advertising</h2>
<p>In un mondo nel quale è possibile accedere in tempo reale ad informazioni di ogni genere, è importante che gli utenti non si sentano “perseguitati” dalle campagne pubblicitarie. Se una persona è troppo stimolata, infatti, sarà facile che essa non presti più alcuna attenzione ai messaggi di advertising, con la conseguenza che anche la meglio studiata campagna di comunicazione risulterà inutile. L’utente del servizio non deve in alcun modo ricevere messaggi ripetitivi, dal momento che un simile comportamento viene recepito come spamming e di conseguenza ignorato sistematicamente. Per evitare che le proprie comunicazioni perdano di efficacia, le soluzioni del mobile advertising si basano su input non pressanti e sempre diversi. Molto utilizzate sono ad esempio le numerazioni brevi, in genere composte da cinque cifre facilmente memorizzabili. Il servizio funziona in questo modo: all’interno di una campagna pubblicitaria è contenuti il numero breve, che l’utente è invogliato a contattare inviando un SMS contenente una particolare keyword. Dopo aver ricevuto il messaggio, il servizio risponde con uno o più SMS gratuiti (o a pagamento, a seconda di quanto previsto dal contratto stipulato con il brand). Nell’SMS sono contenuti ad esempio link utili, informazioni aggiuntive oppure un codice promozionale che consente di avvalersi di una particolare offerta a condizioni vantaggiose. I dati degli utenti vengono inoltre memorizzati, andando a costituire un database utile per la messa in atto di successive campagne di marketing.</p>
<p>Foto: ktsdesign</p>
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		<title>Come cambia la pubblicità ai tempi della rivoluzione digitale</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 13:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rivoluzione digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’epoca della rivoluzione digitale, i comportamenti dei consumatori e delle aziende sono profondamente mutati rispetto al passato. Ormai il web è diventato una delle più importanti piattaforme per la compravendita di beni e servizi, e in un simile contesto il mondo della pubblicità si è saputo adattare alle forme di comunicazione di internet. L’evoluzione continua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2012/04/pubblicità-300x224.jpg" alt="Rivoluzione digitale e pubblicità" title="Come cambia la pubblicità ai tempi della rivoluzione digitale" width="300" height="224" class="alignleft size-medium wp-image-35" /><strong>Nell’epoca della rivoluzione digitale, i comportamenti dei consumatori e delle aziende sono profondamente mutati rispetto al passato. Ormai il web è diventato una delle più importanti piattaforme per la compravendita di beni e servizi, e in un simile contesto il mondo della pubblicità si è saputo adattare alle forme di comunicazione di internet.</strong></p>
<h2>L’evoluzione continua della pubblicità</h2>
<p>La pubblicità è sinonimo di comunicazione, e da sempre il suo obiettivo primario è stato quello di attirare l’attenzione dei potenziali consumatori e indurli perciò all’acquisto di un prodotto o di un servizio. Con l’introduzione nella vita quotidiana di sempre nuovi mezzi di comunicazione (carta stampata, radio, televisione, e da ultimo internet) è aumentata la capacità delle aziende di raggiungere i propri target di clienti. Tuttavia, dall’altra parte l’attenzione che ciascuna persona è in grado di destinare alla pubblicità è rimasta invariata, anzi: spesso, quando ci sono troppe pubblicità tutt’intorno, l’individuo tende ad isolarsi e ad ignorarle tutte. Per questo motivo la rivoluzione digitale ha dovuto giocare bene le proprie carte per mettere a punto nuovi sistemi di comunicazione che, in modo efficace, potessero attirare l’attenzione delle persone in modo mirato ed intelligente. Il marketing basato sull’innovazione tecnologica ha sin da subito compreso lo stretto legame tra le persone e i loro dispositivi elettronici, che ormai sono diventati strumenti di comunicazione a disposizione di chiunque. Sfruttando questa diffusione capillare nella società, il marketing digitale è stato in grado di differenziare le pubblicità in modo mirato nei confronti dei potenziali clienti. I dati raccolti in rete, come ad esempio le cronologie di navigazione o le query inserite nei motori di ricerca, sono una preziosa fonte di informazioni che vale quanto l’oro per le aziende che si occupano di pubblicità. Questi dati sono utilizzati ad esempio per far comparire, durante la navigazione, link sponsorizzati e advertising. Un’altra forma molto diffusa di marketing è quello che avviene tramite sms, che vengono in genere indirizzati previa iscrizione ad un servizio. Anche in questo caso le aziende possono comunicare in modo mirato e capillare i propri messaggi pubblicitari. </p>
<h2>Un nuovo modo di fare pubblicità: il Wireless Advertising</h2>
<p>Grazie alla diffusione dei moderni dispositivi di comunicazione, i consumatori tendono ad usare in misura sempre maggiore smartphone, tablet e computer portatili con i quali collegarsi ad internet. Per questo motivo i grandi produttori tecnologici dotano i loro dispositivi del protocollo Wireless Adaptation Protocol, sul quale si basano i programmi di Wireless Advertising. Grazie al Wireless Advertising le aziende possono entrare in contatto, nel giro di pochi secondi, con un ampio range di potenziali clienti attraverso pubblicità mirate di brand e prodotti. Le piattaforme di Wireless Advertising attingono a dati personali riuscendo a creare un target specifico per il prodotto pubblicizzato, e in questo modo viene attirata l’attenzione dei clienti “giusti” incrementando il business delle aziende. Il Wireless Advertising è diventato uno strumento utile sia per le piccole che per le grandi aziende, e viene comunemente utilizzato in aeroporti, ristoranti, complessi alberghieri, locali pubblici e in tutte le zone in cui è disponibile una copertura WiFi. </p>
<p>Foto: George Dolgikh &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Rotocalcografia</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 15:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stampa incavografica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il processo di stampa a rotocalco è una moderna procedura di stampa automatizzata, detta incavografica. Utilizzata per la stampa di materiali commerciali come carta da pacchi, riviste, cartoline, cataloghi e imballaggi alimentari, viene utilizzato in genere per i lavori di stampa ad alto volume o di lunga durata. Il procedimento di stampa Tipicamente, una macchina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-27" title="Riviste" src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2012/01/Rivista-225x300.jpg" alt="Stampa" width="225" height="300" /><strong>Il processo di stampa a rotocalco è una moderna procedura di stampa automatizzata, detta incavografica. Utilizzata per la stampa di materiali commerciali come carta da pacchi, riviste, cartoline, cataloghi e imballaggi alimentari, viene utilizzato in genere per i lavori di stampa ad alto volume o di lunga durata.</strong></p>
<h2>Il procedimento di stampa</h2>
<p>Tipicamente, una macchina di stampa a rotocalco è composta da un sistema modulare di celle divise per ognuno dei quattro colori di stampa: magenta, nero, ciano e giallo. Il processo prevede l&#8217;utilizzo di un cilindro di impressione ricoperto di gomma, e di un secondo cilindro di stampa, in rame, sul quale è pre-incisa un&#8217;immagine con intagli di profondità differente: più profondi sono, più intensi risultano i colori del prodotto finale. Ogni cilindro di stampa è poi fatto ruotare in un bagno di inchiostro e ripulito delle quantità eccessive tramite una spatola flessibile chiamata racla. L&#8217;inchiostro rimanente, spesso a bassa vischiosità ed estremamente fluido, viene poi trasferito direttamente sulla superficie da stampare, utilizzando la forza del cilindro di impressione,  Il supporto così stampato deve essere poi trattato con un essiccatore elettrico o a gas dopo l&#8217;applicazione di ognuno dei quattro colori, procedimento necessario per evitare che gli strati precedentemente stampati sbavino nel momento in cui viene applicato lo strato di colore successivo.</p>
<h2>Gli utilizzi</h2>
<p>Molto più costosa rispetto ad altri tipi di processi tipografici, la stampa a rotocalco è nota per la sua sua capacità di produrre un&#8217;elevata quantità di impressioni senza mostrare degradazioni significative nella qualità dell&#8217;immagine. Per questo veniva molto utilizzata in passato là dove erano necessari volumi di stampa particolarmente elevati, come nel caso delle riviste di largo consumo. Tra il 1930 e il 1970 era consuetudine per i giornali più diffusi creare inserti con fotografie a rotocalco e didascalie, soprattutto nelle edizioni domenicali (ne sono un esempio famoso le illustrazioni di Achille Beltrame sulla Domenica del Corriere). Un sondaggio Gallup del 1932 stabilì addirittura che i rotocalchi o &#8220;rotos&#8221;, come erano conosciuti, erano in grado di attirare un pubblico più ampio rispetto a qualsiasi altra sezione del giornale, trasformando questi inserti negli spazi più richiesti dagli inserzionisti del tempo.</p>
<p>Foto: ckalt &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La stampa offset</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 15:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stampa offset]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Offset è la tecnologia di stampa attualmente più utilizzata nel mondo, dato che più del 40% di tutti i materiali stampati vengono realizzati con questo metodo. L’Offset ha impattato massicciamente anche sul mondo dell’educazione e dell’informazione: oggi la maggior parte dei libri, periodici, packaging di prodotto e imballaggi vengono stampati con questa tecnologia. Come funziona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-23" title="Riviste" src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2012/01/Magazine-300x225.jpg" alt="Stampa" width="300" height="225" /><strong>L’Offset è la tecnologia di stampa attualmente più utilizzata nel mondo, dato che più del 40% di tutti i materiali stampati vengono realizzati con questo metodo. L’Offset ha impattato massicciamente anche sul mondo dell’educazione e dell’informazione: oggi la maggior parte dei libri, periodici, packaging di prodotto e imballaggi vengono stampati con questa tecnologia.</strong></p>
<h2>Come funziona</h2>
<p>La stampa Offset lavora in modo semplice, utilizzando tre cilindri per trasferire un’immagine su di un supporto cartaceo. Il primo cilindro è montato sulla lastra di stampa. L&#8217;immagine presente sulla lastra riporta la lettura &#8216;giusta&#8217; della stessa: da destra a sinistra, dall’alto verso il basso. Il primo cilindro viene poi inchiostrato e l&#8217;immagine trasferita (offset) su un secondo cilindro, montato su di una copertura di gomma. L&#8217;immagine sul secondo cilindro viene quindi invertita. Infine, l&#8217;immagine viene trasferita su un substrato montato su di un terzo cilindro, definito cilindro di stampa. L&#8217;immagine viene invertita ancora una volta, riportando nuovamente la lettura &#8216;giusta&#8217; della stessa, e trasferita su carta. Una caratteristica unica di stampa offset è che le aree di immagine e quelle esterne ad essa sono sullo stesso livello. La separazione delle due aree in fase di stampa viene realizzata utilizzando lo stesso procedimento della litografia: le aree di immagine sono inchiostrate mentre quelle di esterne bagnate con acqua. Dato che chimicamente petrolio e acqua non si mescolano, la stampa viene resa possibile utilizzando un’unica superficie.</p>
<h2>Le macchine da stampa offset</h2>
<p>Sono principalmente di due tipi: a foglio singolo e a bobina. Nelle prime la stampa viene eseguita su fogli di carta singoli, alimentati uno alla volta; nelle seconde viene invece realizzata su un lunghissimo rotolo di carta, alimentato da una bobina di grandi dimensioni. Il rotolo stampato viene poi tagliato in fogli singoli delle dimensioni desiderate. Il processo di stampa offset richiede un investimento iniziale piuttosto consistente, dovuto in primis all’acquisto e alla configurazione delle macchine. Tuttavia, una volta che l&#8217;infrastruttura è messa a punto, questo processo di stampa è di per sé relativamente poco costoso e permette buone economie di scala. Oltre che nell’editoria, la stampa offset ha svolto un ruolo cruciale anche nel mondo del marketing, dato che la quasi totalità dei volantini, brochure, materiale PR e strumenti di merchandising prodotti da questa industria vengono stampati in offset.</p>
<p>Foto: morchella &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Ritorno al futuro: la stampa 3D</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 20:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[MakerBot]]></category>
		<category><![CDATA[Sculpteo]]></category>
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		<category><![CDATA[Stampa 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Thing-o-Matic]]></category>

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		<description><![CDATA[Da molti indicata come tecnologia del futuro, la stampa 3D o &#8220;produzione additiva&#8221;, introduce nel XXI secolo la vecchia pratica dei prodotti di consumo personalizzati. Utilizzando i dati digitali di un normale computer, una stampante poco più grande di uno scatolone può costruire praticamente qualsiasi oggetto solido immaginabile, partendo da una buona varietà di materiali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-16" title="Fiore" src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-300x225.jpg" alt="Immagini" width="300" height="225" /><strong>Da molti indicata come tecnologia del futuro, la stampa 3D o &#8220;produzione additiva&#8221;, introduce nel XXI secolo la vecchia pratica dei prodotti di consumo personalizzati. Utilizzando i dati digitali di un normale computer, una stampante poco più grande di uno scatolone può costruire praticamente qualsiasi oggetto solido immaginabile, partendo da una buona varietà di materiali base.</strong></p>
<h2>Come funziona</h2>
<p>La tecnologia utilizza file di immagini 3D creati utilizzando una vasta gamma di programmi, da Google SketchUp ad Adobe Illustrator. I file, spesso di grandi dimensioni, possono poi essere inviati alla stampante mediante un cavo USB standard. Le Stampanti 3D sono così chiamate perché creano oggetti strato per strato, utilizzando un processo simile a quello con cui le stampanti tradizionali compongono testi e immagini linea per linea. Il materiale utilizzato è fuso e versato attraverso un estrusore all’interno di una matrice, quindi micron dopo micron ulteriori strati vengono aggiunti dalla macchina fino a quando l’oggetto tridimensionale non assume la forma voluta. A seconda delle dimensioni e della densità dell&#8217;oggetto, il processo può richiedere da pochi minuti ad alcune ore,<br />
ma non è necessario essere un modellista professionista per utilizzare questa tecnologia. Esistono infatti siti e comunità on-line, come Thingiverse, che offrono disegni pre-renderizzati di ogni sorta: dagli occhiali da sole alle saliere. Per quanto riguarda i materiali dei modelli-output, i più comuni sono di origine plastica, come l’ABS, utilizzato anche per i Lego, e lo HDPE, spesso impiegato nel settore alimentare.</p>
<h2>I suoi utilizzi</h2>
<p>La stampa 3D viene utilizzata in tutti quei campi che necessitano la realizzazione di oggetti customizzati, come ad esempio le protesi artificiali. Nel campo protesico, infatti, questa tecnologia consente un risparmio notevole rispetto ai procedimenti costruttivi della precedente generazione.<br />
Su una scala più piccola, una stampante 3D può essere accessibile a chiunque sia in grado di sostenere una spesa di un migliaio di euro. Ne è un esempio l’industria MakerBot, proprietaria della Thingiverse, che propone la stampante Thing-o-Matic al prezzo più che competitivo di 1229 dollari. Per coloro che non vogliono affrontare la spesa esistono comunque servizi online come Sculpteo, in grado di stampare in 3D qualsiasi oggetto a partire da specifiche fornite dagli utenti stessi.</p>
<p>Foto: Jaroslaw Grudzinski &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Litografia: l’arte della riproduzione</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 20:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Alois Senefelder]]></category>
		<category><![CDATA[Litografia]]></category>
		<category><![CDATA[Opere d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[Partiture musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Salvador Dalì]]></category>

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		<description><![CDATA[Inventata nel tardo 1790 da Alois Senefelder nella città bavarese di Solnhofen, la litografia venne inizialmente utilizzata per la stampa commerciale di partiture musicali, ma fu subito apprezzata dagli artisti per la una sua caratteristica peculiare: la possibilità di riproduzione diretta e fedele delle opere d’arte. Originale e copie Forse il più grande vantaggio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-18" title="Note" src="http://www.starprint.it/wp-content/uploads/2011/06/Spartiti-300x225.jpg" alt="Partiture musicali" width="300" height="225" /><strong>Inventata nel tardo 1790 da Alois Senefelder nella città bavarese di Solnhofen, la litografia venne inizialmente utilizzata per la stampa commerciale di partiture musicali, ma fu subito apprezzata dagli artisti per la una sua caratteristica peculiare: la possibilità di riproduzione diretta e fedele delle opere d’arte.</strong></p>
<h2>Originale e copie</h2>
<p>Forse il più grande vantaggio della litografia è che non richiede l’incisione di un&#8217;immagine su lastra di metallo, come fanno gli altri metodi di riproduzione, né di ritagliare fisicamente l&#8217;immagine che si vuole riprodurre su blocchi di legno o altro materiale morbido. Con questa tecnica, infatti, l’artista utilizza una serie di pastelli a cera o matite grasse per disegnare una riproduzione speculare del disegno originale su una tavoletta di pietra liscia. Anche se decisamente più veloce rispetto all’incisione su metallo, è tuttavia un procedimento piuttosto dispendioso in termini di tempo. La creazione di litografie curate e precise può infatti richiedere lo stesso numero di ore di un dipinto realizzato ex-novo, se l’obiettivo del litografo è di mantenere la stessa precisione e dettaglio dell’originale. A causa di questa peculiarità, le tirature di stampa vengono in molti casi tenute appositamente basse per poterne conservarne meglio il valore nel tempo. Per questo spesso le litografie firmate riportano una serie di numeri espressi come frazione su un angolo, come ad esempio12/300. In questo caso la litografia sarebbe la dodicesima di una serie limitata a 300 copie totali. Nonostante ciò, alcuni artisti famosi, in particolare Salvador Dalì e Pablo Picasso, sono stati più che disposti ad autorizzare o creare numerose litografie nel corso della loro carriera, mentre altri si sono opposti alla distribuzione dei propri lavori su scala commerciale, il che rende le litografie di queste opere molto rare.</p>
<h2>Tra arte e commercio</h2>
<p>Nel corso del 20° secolo un gruppo di artisti celebri, tra cui Chagall e Matisse riscoprirono l’arte della litografia, combinando il loro estro creativo con la grande maestria di litografi come i Mourlot di Parigi. Oggi le macchine da stampa litografica sono comunemente utilizzate nella produzione dei giornali, con i velocissimi rulli delle rotative divenuti famosi nelle scene di tanti film, a partire dal celeberrimo Quarto Potere di Orson Wells.</p>
<p>Foto: Robert A. Yoder</p>
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